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Medico Chirurgo Specialista in Urologia
Master in Andrologia
Master in Oncologia Prostatica
Perfezionamento in Chirurgia Laparoscopica
Direttore del Master in Andrologia dell'Università di Torino
Professore Aggregato Università di Torino - Clinica Urologica della Città della Salute e della Scienza

STUDIO: Via Filadelfia 124, Torino  011.390720


ATTENZIONE

TELEMEDICINA 
E VISITE UROLOGICHE/ANDROLOGICHE 
IN TEMPO DI  EMERGENZA CORONAVIRUS 

Lo stato di emergenza in atto vieta di uscire di casa per sottoporsi a visite non assolutamente urgenti. 
Però vi sono condizioni che potrebbero peggiorare nell'attesa di una valutazione a fine emergenza; altre situazioni in cui valutare l'esatto grado di urgenza può risultare difficile per il paziente. Come comportarsi?

Per questo motivo abbiamo attivato il servizio di VISITE UROLOGICHE E ANDROLOGICHE IN TELEMEDICINA. 

PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI :   TELEMEDICINA



L'attività dello Studio, in accordo con i principi di prevenzione e con le norme in vigore,  in questo particolare periodo proseguirà  SOLO PER I CASI CHE NECESSITANO UNA VALUTAZIONE NON RIMANDABILE AL TERMINE DEL PERIODO DI EMERGENZA per:
- gravità del quadro
- natura della patologia (ad esempio patologie oncologiche)
- possibilità di aggravamento in tempi brevi. 

La sicurezza dei pazienti e il contenimento della diffusione del virus sono obiettivi primari da perseguire senza compromessi.

Pertanto per l'effettuazione delle visite urgenti, l'organizzazione dello Studio prevederà:
. il distanziamento degli appuntamenti, in modo da evitare il passaggio in sala d'attesa e da permettere un adeguato ricambio d'aria dei locali dopo ogni visita
. il cosiddetto "triage" prima della visita, cioè verranno poste domande su eventuali contatti con persone infette o sospette tali e su sintomi riferibili ad infezioni da coronavirus. Tali domande verranno poste già telefonicamente prima della visita; all'arrivo in studio si eseguirà il controllo della temperatura con Termoscan
. l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale durante la visita
. la sanificazione delle superfici dopo ogni sessione
. il rispetto delle distanze di sicurezza
. la visita senza accompagnatori, tranne casi di effettiva necessità, e comunque non in numero superiore a 1. In tal caso anche l'accompagnatore dovrà sottoporsi al triage.  


Il numero telefonico rimane quindi attivo per le urgenze; ma anche in caso di problemi non urgenti vi invitiamo a contattarci, creeremo una lista di pazienti in attesa in modo da poter programmare la visita senza ulteriori ritardi (e matenendo la priorità di prenotazione) non appena l'emergenza COVID sarà rientrata



EMERGENZA CORONAVIRUS

  EMERGENZA CORONAVIRUS: CHE COSA BISOGNA SAPERE 

L'epidemia da coronavirus è purtroppo ancora in fase di crescita rapida nel nostro Paese e nella nostra città. 

Al momento attuale non è presente un numero significativo di soggetti immunizzati, perchè sono ancora pochi i soggetti che hanno superato la malattia e non ci sono soggetti vaccinati o immunizzati da pregresse infezioni da virus simili, quindi non vi è ancora la cosiddetta "immunità di gregge" e siamo tutti potenzialmente esposti al contagio. 

Il virus comincia ad essere abbastanza diffuso nella nostra popolazione; noi conosciamo, trattiamo e mettiamo in isolamento le persone con malattia conclamata, ma purtroppo coloro che manifesteranno sintomi conclamati nei giorni prossimi, possono già essere infettivi oggi, mentre stanno bene o hanno sintomi assolutamente lievi ed aspecifici, e possono quindi a loro insaputa contagiare altre persone. Si stima che ogni individuo infetto da coronavirus contagi in media altre 2-3 persone; è quindi facile capire come i numeri possano crescere in modo importante in breve tempo. 

La malattia provocata dal coronavirus è nella maggior parte dei casi ad evoluzione favorevole, ma più di 25 persone su 100  hanno una malattia importante, che necessita di cure ospedaliere; oggi, in Italia, circa 10 malati su 100 hanno bisogno di essere ricoverati in terapia intensiva e ventilati.  Quindi è una malattia che può essere veramente molto grave almeno in un caso su 10; se il numero di infetti crescerà ancora velocemente, questa quota di pazienti diventerà un numero di casi che supereranno le capacità di trattamento del nostro sistema sanitario. 

Il Sistema Sanitario si sta attrezzando per focalizzare la maggior parte delle risorse per fronteggiare questa "marea" di pazienti in crescita giornaliera.
Ma l'arma più efficace che abbiamo è ridurre le possibilità di passaggio del virus da persona a persona.  Dobbiamo agire responsabilmente, prendendo precauzioni come se ognuno di noi fosse portatore del virus; quindi, con la stessa attenzione, precauzioni per non propagare il virus, precauzioni per non prenderlo. 

Quindi, oltre a rispettare le ordinanze, riflettiamo su tutti i nostri comportamenti. Facciamo tutto ciò che può rallentare la propagazione del virus: ricordiamo che il virus entra nel nostro organiso attraverso naso bocca e occhi, quindi respirando, ma anche con il contatto attraverso le mani. 
Usiamo una mascherina, manteniamo ALMENO la distanza di un metro quando parliamo ed interagiamo con le altre persone, anche in famiglia, lavimoci spesso le mani (almeno 40 secondi, con sapone) e non tocchiamoci bocca naso e occhi con le mani; aeriamo frequentemente i locali, poniamo cura all'igiene delle superfici; evitiamo i contatti sociali non indispensabili; proteggiamo gli anziani, perchè se si ammalano hanno maggiori probabilità di un esito infausto. 


PER SAPERNE DI PIU' (da siti attendibili!)
 
Per essere informati sul numero di casi e sull'andamento dell'infezione:


Per informazioni sui meccanismi di contagio e sulle modalità di prevenzione

Per i riferimenti normativi e le domande più frequenti sui decreti


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